Origine del progetto

Come è nato il progetto Sundeloro

Un percorso partito osservando da vicino il lavoro quotidiano di alcuni centri di riparazione di elettrodomestici e piccola elettronica, prima di scrivere una sola riga di codice.

Osservare prima di costruire

Il progetto è iniziato con settimane trascorse dentro alcuni laboratori di riparazione, a osservare come si muovevano tecnici e operatori tra il banco accettazione, il magazzino ricambi e il telefono per chiamare i clienti. Da quelle osservazioni sono emerse alcune ricorrenze: le foto dei danni fatte con il telefono personale e poi perse tra le chat, i preventivi comunicati a voce e dimenticati, i ricambi scoperti mancanti solo al momento di montarli.

Non esisteva un'unica cattiva abitudine da correggere, ma tanti piccoli passaggi manuali che, sommati, rallentavano ogni riparazione di qualche giorno in più del necessario.

Team al lavoro su una lavagna per pianificare le funzioni del software di riparazione
Le tappe

Dalle prime bozze al modulo di magazzino

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Ascolto sul campo

Interviste e giornate trascorse in laboratorio per capire dove si perdeva più tempo tra accettazione, diagnosi e comunicazione con il cliente.

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Primo modulo: le foto in accettazione

La prima funzione sviluppata è stata la più semplice: collegare in modo stabile una fotografia del difetto alla scheda cliente, sostituendo l'abitudine di usare telefoni personali.

3

Preventivo e approvazione via SMS

È seguito il modulo per inviare il preventivo via SMS, pensato per centri dove i clienti raramente rispondono a chiamate durante l'orario di lavoro.

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Magazzino e soglie di riordino

L'ultimo tassello è stato il magazzino ricambi, aggiunto dopo aver notato quanti fermi lavoro nascevano da componenti esauriti senza preavviso.

Banco da lavoro con strumenti per la riparazione di piccola elettronica

Un progetto pensato con chi ripara, non solo per chi ripara

Ogni modulo del software è stato costruito insieme a tecnici e responsabili di laboratorio, testando le prime versioni su casi reali prima di considerarle stabili. Questo approccio ha significato tornare più volte sulle stesse schermate, semplificarle, e a volte togliere funzioni che sembravano utili sulla carta ma che nella pratica quotidiana risultavano solo un passaggio in più.

Il risultato è una piattaforma che segue il ritmo di lavoro reale di un centro assistenza, dall'apertura della saracinesca al messaggio di ritiro inviato a fine giornata.

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